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Via Margutta

Inizio questo post su Via Margutta a Roma in modo un po’ insolito, raccontandovi perchè questa piccola via del centro è così importante ai miei occhi.

Mio padre aveva un carillon, piccolo piccolo, con il meccanismo a vista. Si girava questa microscopica manopola ed iniziava a suonare le note di una melodia, e questa dolce canzone parlava proprio di Via Margutta. Io, all’epoca, non sapevo neanche dove si trovasse questa strada, nel mio immaginario di bambina era solo un nome che mio padre pronunciava cantando.
Ci sono voluti tanti anni, ed il mio trasferimento a Roma, per ritrovare qual ricordo d’infanzia passeggiando nella mia nuova città.

Ho portato mio padre a Via Margutta. Abbiamo passeggiato qui insieme. Mentre quel carillon non si sa quanto io l’abbia cercato a casa dei miei genitori, ma sembra sia andato via con lui. E ora è impossibile non ripensare a mio padre ogni volta che vado in centro. Perché si, lo confesso, io ogni volta che sono in zona devo passare dalla via Margutta di mio padre e “chiacchierare” con lui. E ogni tanto lasciare una lacrima che, inutile nasconderlo, i papà non smettono mai di mancare.

Via Margutta

Si trova a due passi da Piazza di Spagna e Piazza del Popolo e vi si accede da Via del Babuino. Storicamente luogo di botteghe artigiane e stalle, diventa famosa durante gli anni 50-60 poichè residenza di personaggi famosi, tra cui il regista Federico Fellini (ricordato con una targa), le attrici Giulietta Masina ed Anna Magnani ed il pittore Giorgio de Chirico.

Oggi è una bellissima e silenziosa via, con gallerie d’arte e ristoranti eleganti, sede annualmente della mostra di strada “100 pittori a via Margutta” (che purtroppo non ho ancora mai avuto modo di vedere).

Un luogo che consiglio assolutamente da inserire tra le cose da vedere a Roma.

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Come raggiungere Via Margutta

Via Margutta si trova a poca distanza dalla metro A, fermata  Piazza di Spagna o, poco più distante, Flaminio.

Per maggiori informazioni sulla storia della strada, sull’origine del nome e sugli abitanti celebri, vi consiglio di consultare i seguenti siti:

p.s. le note del carillon di mio padre suonavano Arrivederci Roma di Renato Rascel.

– Vai ai luoghi di interesse di Roma – 

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