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I Grandi Maestri: 100 anni di Fotografia Leica

Dal 16 novembre 2017 al 18 febbraio 2018  il Vittoriano apre le porte ad una delle mostre più seducenti degli ultimi anni, “ I Grandi Maestri – 100 di fotografia Leica”.
Leica, azienda tedesca leader nel mondo della fotografia a breve compirà 100 anni e ha scelto una sola tappa italiana, romana per la precisione, per la messa in mostra di circa 350 stampe di immagini, allo scopo di valorizzare le capacità di questa piccola (ma grande) rivoluzionaria macchinetta fotografica, che con la sua leggerezza ed efficacia ancora oggi non ha avversari che riescano a stare al passo delle sue costanti evoluzioni.

Questa considerazione, non troppo esagerata, è doverosa, visto la corposità delle immagini, rappresentative di quasi cento anni di vita vissuta, tra immagini di film, di guerra, reportage di crisi e calamità naturali, di moda, spaziando da immagini più cruenti di guerra a momenti di pausa nei set di film italiani.

E nelle 16 sezioni, di cui è composta la mostra, c’è la presenza costante di scatti di quotidianità, con la complicità e la professionalità di fotografi del calibro di Henri Cartier-Bresson, Robert Capa e Eisenstaedt che con il suo celebre scatto del bacio di Times Square nel 1945 è entrato ufficialmente nella memoria anche di chi, non esperto di fotografia, può sognare di fronte a ritratti così naturali ed improvvisi.

Cronologicamente, la mostra segue l’evoluzione della Leica ed i cambiamenti del tipo di scatto, dalle foto legate ad uno stile più giornalistico, all’età dell’oro fino ad arrivare ad un presente più legato alle immagini dei recenti terremoti nel mondo, insieme ad uno sviluppo ingegneristico dell’apparecchio che via via è stato reso sempre più pratico e maneggevole.

Sono presenti anche foto iconiche e legate alla moda vintage, da James Dean a Kate Moss, intrecciandosi con riviste come Life, con innovazioni che andavano contro tutti i principi della fotografia prima della seconda guerra Mondiale.

Dopo la grande guerra, si è passati dai set degli studi fotografici asettici e freddi all’aria aperta con una luce più naturale, senza cavalletto, privilegiando il movimento delle persone, intente a vivere la vita comune, fumare una sigaretta, giocare con la palla, fare la spesa al mercato.

Non mancano foto, a mio avviso inquietanti, di manicomi ed istituti psichiatrici del 1968 con immagini che ritraggono persone, non attori, realmente legate a letto, intente ad esser “visitate” da medici; questi reportage vogliono ritrarre l’individuo, nella sua disperazione, in mano alle istituzioni dell’epoca.

Inoltre la diffusione di nuovi mezzi di trasporto ha permesso, a chiunque avesse al collo una Leica, di rappresentare quello che stava accadendo; da un aeroplano o un treno, si poteva fermare qualunque momento e ampliare lo scenario visivo di quella che sarebbe diventare una nuova era.

Ed io, emozionata, indispettita da alcune cruenti immagini, finalmente documentata e arricchita, ho fatto le foto con il mio cellulare. Vogliamo parlarne? Tra poco si avvicina il Natale e ho ufficialmente il desiderio di una Leica.

I Grandi Maestri: informazioni utili

Dal 16 novembre 2017 al 18 febbraio 2018.
Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, via di San Pietro in Carcere.
Orari di ingresso e prezzo dei biglietti sul sito ufficiale.

Testo e foto di Manuela Mancinelli

 

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