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Vacanza a Paros con bambini: il nostro diario di viaggio

Avere un figlio è la cosa più meravigliosa del mondo ma allo stesso tempo è spesso molto stressante. Anche viaggiare con un bambino può essere uno stress (ma ne vale assolutamente la pena) così che, a volte, si preferisce organizzare una vacanza piuttosto che un viaggio vero e proprio, scegliendo una meta che possa coniugare un po’ di riposo a qualcosa di bello ed interessante da fare e vedere. Il nostro viaggio a Paros è nato così, dall’idea di unire relax a qualche visita. E quel che vi racconto oggi è quindi il diario di viaggio di una vacanza a Paros con bambini.

paros con bambini

Vacanza a Paros con bambini: diario di viaggio

Giorno 1: la partenza

Siamo partiti prestissimo da casa, praticamente quasi senza dormire per prendere un aereo che alle 6.30 del mattino ci avrebbe portato dall’aeroporto di Roma Ciampino ad Atene. Per fortuna non c’era molta fila al check-in ed in pochi minuti abbiamo raggiunto il gate (con il piccoletto ci hanno fatto saltare la fila ai controlli). Lui è stato molto buono e paziente: si è svegliato quando ci siamo messi in macchina, eccitatissimo dalla novità di uscire di casa col buio ma si è riaddormentato mentre spettavamo di imbarcarci; in aereo per fortuna è stato tranquillo, tra giochi, pappa e ninna. Arrivati all’aeroporto di Atene ci siamo fermati per fare colazione prima di prendere il treno diretto in direzione Pireo, dove abbiamo trovato un posto per un pranzo veloce prima di raggiungere la sala di attesa dei traghetti e far dormire un altro po’ il piccoletto.
La nave è molto grande e ben fornita ma l’aria condizionata è davvero troppo forte e abbiamo la sfortuna di avere dei vicini particolarmente chiassosi per cui F. non riesce a rilassarsi molto e quando arriviamo a Paros è piuttosto nervoso. Viaggiare sul mare mi emoziona sempre tantissimo: adoro esser circondata dal blu ed è stato bellissimo e molto suggestivo ammirare il tramonto con sullo sfondo alcune isole greche. Al nostro arrivo ritiriamo l’auto noleggiata e ci dirigiamo verso l’alloggio, lottando un po’ con il malumore del piccolo.

Giorno 2: Naoussa

La notte è andata bene; siamo riusciti a dormire fino alle 8:45. La colazione è per me un momento di rito di ogni volta che dormo in un hotel: yogurt greco e miele a volontà!
Stamattina, stanchi da un viaggio che alla fine dei conti è durato circa 20 ore, decidiamo di rilassarci nella piscina del residence, e mentre i miei due uomini fanno un “richiamino di sonno”, io inizio l’operazione “sole abbronzami”. Per pranzo ci siamo fermati in piscina, dove è possibile ordinare qualcosa da consumare direttamente sdraiati sul lettino e subito dopo, approfittando del pisolino pomeridiano del bimbo, sono andata alla scoperta del residence e della spiaggia. Ok, sono sconvolta! La spiaggia è qualcosa di spettacolare, non resisto e mi butto più e più volte nell’acqua, che riesce ad essere limpida e trasparente nonostante il fondo sia sabbioso e anche se c’è abbastanza gente in spiaggia in mare ce n’è davvero pochissima…un paradiso!
Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Naoussa, la città principale dell’isola, molto bella ma decisamente molto turistica. Ci fermiamo qui a cena, scegliendo un locale tra quelli del porto e dopo cena torniamo in hotel.

Giorno 3: Paroikia

Oggi, dopo colazione, ce ne andiamo tutti in spiaggia. L’acqua anche oggi è bellissima, calda ed accogliente e ancora c’è poca gente. Dopo qualche bagno ed un po’ di relax è ora di pranzo: scopriamo che scaldare un omogeneizzato per il piccolo qui è davvero difficile e siamo costretti a chiedere il favore al ristorante del residence, ritardando sul suo pranzo e creando quindi un po’ di nervosismo. E va bè, inconveniente di viaggiare con un neonato! Mentre loro dormono io ne approfitto per rilassarmi un po’ in piscina e nel pomeriggio visitiamo Paroikia, il borgo dove arrivano tutte le navi dirette a Paros, più piccolo e meno caotico di Naoussa, sebbene anche qui il turismo non manchi. Ceniamo alla taverna Yiannoulis dove, grazie ad una cameriera italiana, riusciamo a goderci una ottima cena e a far mangiare serenamente anche nostro figlio (credetemi, mai avrei pensato sarebbe stato un problema far scaldare le sue pappe…invece… quasi nessuno ha il forno a microonde e ovunque hanno paura che i vasetti di vetro degli omogeneizzati si possano rompere scaldandoli troppo: il risultato è una pappa scaldata male che resta densa e poco appetibile!!!)

Giorno 4: Kostos e Lefkes

Stanotte F. non ha dormito molto bene, si è lamentato un po’ durante tutta la notte fino al momento della sveglia, intorno alle 7:30.
La giornata è però molto ventosa quindi preferiamo usare la piscinetta per fare giocare un po’ il piccolo piuttosto che immergerlo nell’acqua del mare. Oggi ci siamo organizzati un po’ meglio e abbiamo deciso di riscaldare noi la pappa utilizzando le cucine messe a disposizione dal campeggio: scelta vincente! Preparo tutto e pranziamo comodamente nella veranda della nostra stanza.
Nel pomeriggio visitiamo Kostos, un borgo piccolissimo e fuori dall’itinerario turistico classico, un po’ arroccato sul monte e con una bella vista sulla vallata e, sempre nell’interno dell’isola, Lefkes, terzo borgo di Paros. Vista la strada un po’ tortuosa e poco illuminata, decidiamo di non restare qui per cena e di riscendere verso Naoussa, dove purtroppo non riusciamo a godere della bella serata a causa della difficoltà nel far scaldare la pappa a F.

Giorno 5: relax a Santa Maria Beach

Oggi ci siamo svegliati un po’ più tardi. Il mare è caldissimo anche se verso ora di pranzo si agita un po’ ma è talmente bello che decidiamo di restare qui tutto il giorno in modo da rilassarci e goderci queste acque splendide. Anche perché il piccolo è un pesciolino! Starebbe a mollo ore ed ore!
Ceniamo al self service del residence e dopo cena andiamo anche in piscina a prendere un cocktail! Se non è vacanza questa!

Giorno 6: Marmara e Marpissa

Anche oggi mattinata trascorsa a mollo nel mare di Santa Maria Beach e pomeriggio in giro per borghi: è il turno di Marmara e Marpissa, luoghi incantevoli dove trascorriamo ore piacevolissime in quasi assoluta solitudine! Ceniamo a Marpissa in quello che, secondo la mia guida, è uno dei migliori ristoranti dell’isola e rientriamo in hotel.

Giorno 7: Prodromos

Oggi abbiamo deciso di provare la piscina piccoletta che si trova praticamente a 50 metri dalla nostra stanza e per F. è stata ottima: si è fatto un bel bagno e ha giocato quasi tutta la mattina.
Nel pomeriggio siamo andati a visitare Prodromos, un paesino molto carino dove eravamo gli unici turisti. Ci siamo fermati qui per cena ed anche oggi la giornata è terminata!

Giorno 8: Paroikia

Dopo una mattinata trascorsa a mare, torniamo nuovamente a Paroikia ma visitiamo l’altro lato del paese, bellissimo, pieno di locali romantici affacciati sulla baia, quasi a pelo d’acqua! Dopo un po’ di shopping torniamo a cena allo stesso ristorante, per replicare una serata relax con la certezza che riusciranno a scaldare bene la pappa del bimbo. Ed infatti è così! Che bella la città di sera, tutta illuminata! Si sta davvero benissimo!

Giorno 9: ultimo giorno in relax

Oggi è l’ultimo vero giorno di vacanza e abbiamo deciso di restare tutto il giorno al residence, dato che domani rivivremo il viaggio della durata di un giorno intero! Mattinata al mare e pomeriggio in piscinetta e, per concludere al meglio la vacanza, ci siamo concessi, dopo cena, un altro cocktail in piscina!

Giorno 10: il ritorno

Giornata in viaggio. Ci siamo svegliati presto e siamo andati a Paroikia a riconsegnare la macchina. Abbiamo fatto colazione in attesa del traghetto e, memori del viaggio dell’andata, ci siamo seduti all’esterno, dove, nonostante il caldo e la gente che fumava, siamo stati decisamente meglio!
Ad Atene abbiamo sbagliato ed invece di prendere il treno diretto, abbiamo preso la metropolitana con un cambio: poco male, il viaggio è stato tranquillo e F. ha fatto amicizia con TUTTI i passeggeri! Arrivati in aeroporto e passati i controlli, lo abbiamo fatto dormire fino al momento dell’imbarco, avvenuto con un po’ di ritardo. Si è svegliato in aereo ma si è riaddormentato presto e al nostro arrivo a Ciampino sembra quasi riconoscere la nostra macchina! Sorride ed è allegro fino a casa, dove crolliamo tutti esausti!
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