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Primo viaggio negli States: dal Bronx ad Atlantic City

Giorno 9 (27 Ottobre 2012)

Oggi inizia il nostro On The Road. La mattina infatti prepariamo i bagagli. Per il momento li lasciamo entrambi in soggiorno, ma più tardi torneremo a prendere il borsone che verrà con noi nel giro che abbiamo previsto, mentre la valigia più grande resterà ad attenderci a New York.
Ci muoviamo da casa abbastanza presto perché oggi abbiamo prenotato tramite il NYPass il Real Bronx Tour. Lo sconsigliamo vivamente a tutti! In pratica ti fanno fare un giro in autobus, fermandosi solo allo Yankee Stadium…una mattinata persa. Infatti il senso del tour era quello di visitare la parte del Bronx ancora sconsigliata ai turisti poiché poco sicura, come la vera Little Italy, e non certo lo stadio, che sorge proprio accanto ad una fermata metro, dove potevamo tranquillamente arrivare da soli in meno tempo. Il risultato è solo un forte mal di testa. Rientrati a Manatthan, decidiamo di avviarci verso l’appartamento per recuperare il bagaglio e ci fermiamo a mangiare a Sunnyside un panino da Wendy’s.

Ci avviamo così verso Port Autority da dove parte l’autobus Academy per Atlantic City, il cui biglietto è compreso nel NYPass. L’autobus è molto comodo e ci addormentiamo quasi immediatamente. Arrivati a destinazione ci regala un buono da 25$ a testa per giocare al Bally’s.
Prima di tutto andiamo a prendere possesso della stanza in hotel (Eldorado Motor Inn). Alla reception ci avvertono che il giorno dopo alle 10:00 avrebbero chiuso l’intera città per via dell’arrivo dell’Uragano Sandy. Decidiamo così di visitare i casino che ci interessano in serata e di anticipare di qualche ora la partenza per Philadelphia prevista per le 14:00 del giorno dopo. La stanza dell’hotel è molto grande ed il letto è davvero enorme. Peccato rimanerci solo una notte. Ci risistemiamo ed usciamo. Direzione: casinò. Il nostro hotel si trova accanto al Tropicana e decidiamo di iniziare la visita da li. Ovviamente l’ambientazione che ci aspetta è tropicale: palme e cieli azzurri dipinti ovunque, fanno da sfondo a tavoli da gioco, roulette, video poker e macchinette simili, oltre che a ristoranti e pub di ogni genere.
Usciti dal Tropicana, andiamo a vedere il Ceasars, il casinò dedicato all’antica Roma. Onestamente ce lo aspettavamo un po’ più sontuoso, soprattutto vedendo l’esterno davvero molto bello, mentre in realtà all’interno a parte un paio di statue, non ci sono altri richiami all’impero romano.
La terza tappa è il Taj Mahal. Il casinò è alla fine del lungomare, quindi ci aspetta una passeggiata piuttosto lunga. Purtroppo c’è vento e non è certo la stagione migliore per visitare Atlantic City, ma riusciamo ad intravedere il potenziale di questa piccola città affacciata sull’oceano. Sicuramente d’estate sarà piena di vita e di persone. Ora, invece siamo tra i pochi avventori, e molti locali sono chiusi. Vengo comunque attratta da un dolce, pubblicizzato come specialità locale, il Fannel. Decido di assaggiarlo. Si tratta di un impasto tipo briosche che viene immerso in piccole liste che si annodano tra di loro in olio bollente e servito con zucchero a velo o con altre guarnizioni (tipo crema o cioccolato). Io lo prendo semplice ed è davvero molto buono, un sapore molto simile alle frittelle italiane, in porzione ovviamente americana. In pratica mi fa da cena.
Arriviamo finalmente al Taj Mahal, ma anche qui l’esterno è bellissimo e l’interno è deludente. Per tornare indietro al Bally’s, dove dobbiamo ancora giocare i bonus che ci hanno regalato, prendiamo una specie di risciò che in pochi minuti ci riporta fino al casinò. Entriamo e dopo aver impiegato un bel po’ a capire come funzionava e dove si cambiavano i buoni, iniziamo a giocare ad una delle macchiette dove devi allineare 3 figure per vincere. Dopo un po’ ci annoiamo, cambiamo macchinetta scegliendone una dove vengono scoppiati gli allineamenti di 3 o più immagini uguali. Ma anche qui, dopo un po’, perdiamo interesse. In realtà siamo venuti ad Atlantic City più per curiosità che per altro, giocare d’azzardo non ci piace molto, così proviamo a capire se è possibile cambiare il resto del bonus rimasto in soldi…ed è così! Riusciamo quindi a guadagnare ben 25$, che spendemo per la nostra cena in un locale molto carino, il Rainforest Cafè, con una ambientazione tipo foresta tropicale e dei bellissimi acquari con pesci colorati. Io sono ancora sazia, quindi prendo solo un frappè alla fragola, mentre Alberto prende una zuppa di vongole accompagnata da una insalata mista. Finita la cena ritorniamo in hotel.

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

1 Commento

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