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Cosa vedere a Tarragona: città della Costa Dorata

Tarragona è una piccola città a poca distanza da Barcellona. Alcuni la considerano una sorta di “gita fuori porta” rispetto alla sorella più grande. Eppure secondo me Tarragona è molto di più. Anzi, forse, se dovessi sbilanciarmi, direi quasi che è stata l’emozione più bella di tutto il nostro viaggio #ColoriDiSpagna.

Forse perché non c’ero mai stata, forse perché mi aspettavo molto meno, forse per la passione personale per i piccoli borghi ed i Patrimoni Unesco, non so dirvi, però di certo Tarragona è rimasta nel mio cuore e spero di tornarci presto, magari per più di 2 giorni, per approfondire la sua conoscenza, approfittare del bel mare su cui è affacciata, la Costa Dorata, e riuscire a partecipare alle diverse manifestazioni che si tengono qui in altri periodi dell’anno (di cui vi parlerò più sotto) . Insomma, con Tarragona ho un bellissimo conto in sospeso, che spero di saldare quanto prima!

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Ci ha accolto a Tarragona un tempo un po’ grigio ma per fortuna, nonostante le previsioni sfavorevoli, la pioggia ci ha visitati per pochissimo. Nonostante il grigio, il primo impatto fortissimo l’ho avuto guardando il bel mare e questa spiaggia così lunga ed invitante. Di certo venir qua in periodo estivo deve dare tanta soddisfazione.
Noi siamo stati ospiti di Tarragona Tourisme, che ringrazio tantissimo, perché in poche ore ci ha consentito di innamorarci della città, regalandoci scorci splendidi ed una full immersion nelle storia passata, nelle usanze quotidiane e nel futuro di Tarragona, un luogo con una attenzione al turismo davvero impressionante, una dedizione speciale non a quel turismo di massa che probabilmente rovinerebbe il clima intenso che si respira a Tarragona, ma un turismo selezionato, culturale e naturalistico, fatto non tanto di “attrazioni” ma di persone.

Di questo abbiamo avuto modo di parlare con Magì Seritjol e Carles Sanz Laborel, rispettivamente direttore del festival Tarraco Viva e direttore dell’ufficio del Turismo di Tarragona, i quali ci hanno spiegato appunto come si orienta nel mercato del turismo una città che potrebbe essere schiacciata da mete spagnole di maggiore fama, ma che sta riuscendo comunque a trovare un suo posto. Ecco, questo mi ha colpito forte e positivamente della città e delle persone splendide che abbiamo conosciuto, questa consapevolezza che la forza è in loro stessi, nelle peculiarità della gente del luogo, in quello che li contraddistingue dal resto del mondo. Perché di belle spiagge ce ne sono ovunque, di locali o monumenti da vedere anche, ma Tarragona è unica al mondo.
Ed io non posso che confermarvelo.

E a tal proposito, dicevo appunto di aver conosciuto persone splendide. Ivan Rodon Tenas prima di tutto, che ci ha accompagnato durante tutto il nostro breve soggiorno Tarragonese. Ivan, ugualmente innamorato di Tarragona e dell’Italia (sopratutto Siena, vero? 😉 ), è una persona speciale, non credo ci siano altri termini per descriverlo. Sia io che Corrado speriamo di rivederlo magari qua a Roma per fargli un po’ da Ciceroni anche noi, come ha fatto lui a Tarragona. E portarlo a mangiare una buona amatriciana 😉
E’ merito suo, oltre che della città, se stiamo già guardando offerte e voli per poter tornare a Tarragona, ed è suo grande merito l’averci incuriosito sulla tradizione secolare dei Castells (sapete che sono anche Patrimonio Immateriale dell’Umanità?). In italiano li tradurremmo come Torri di Uomini. Vi lascio una foto che forse spiega meglio quello che si intende.

Immagine presa dal web

Immagine presa dal web

Ivan ci ha promesso, alla nostra prossima visita, di portarci ad uno degli allenamenti della squadra di cui fa parte. E noi l’abbiamo preso sul serio!!! 🙂

Oltre a Ivan, abbiamo avuto modo di conoscere Sebastiano Alba, partito dalla  Sicilia per fare il reporter nel mondo, e poi stabilizzatosi a Tarragona, dove sta portando avanti l’obiettivo molto importante di valorizzazione di un giardino che era stato abbandonato e che invece Sebastiano sta restituendo alla comunità di Tarragona seguendo il progetto originario dei fratelli, filantropi, Puig i Valls . E’ un obiettivo non semplice, ma Sebastiano lo sta perseguendo con grande capacità progettuale e grande ostinazione. Il giardino introduce e circonda il cosiddetto Ponte del Diavolo, un acquedotto maestoso di epoca romana. Guardare l’acquedotto, soprattutto dal fondo della valle, toglie il respiro e dà un’idea molto concreta, e non solo teorica, della straordinaria competenza ingegneristica e della grandiosità di Roma antica.

Cosa vedere a Tarragona

Ma veniamo al punto. Perché andare a Tarragona a questo punto dovrebbe esservi chiaro. Ma cosa vedere a Tarragona?

Tarraco Romana

E’ il motivo per cui Tarragona è entrata a far parte dei Patrimonio Unesco. Ed è il motivo per cui noi l’abbiamo scelta come meta. La città viene infatti conquistata durante la seconda guerra punica e rimane per diversi secoli una delle città più importanti dell’impero romano in Spagna, diventando residenza di Augusto per circa due anni, durante i quali venne eretta gran parte della città romana, in virtù del fatto che la presenza dell’Imperatore aveva fatto spostare in Spagna anche molte altre personalità influenti nel mondo della politica dell’epoca. Questo aveva accentuato il bisogno di avere anche a Tarragona, tutte le strutture fino ad allora presenti solo a Roma, che vengono quindi costruite con la stessa magnificenza, al duplice scopo di allietare e render comoda la vita nella Tarraco Romana, e di dimostrare alle popolazioni confinanti il potere a la grandezza di Roma, Caput Mundi.

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Tarragona, inoltre, è stato il primo insediamento di rilievo dei Romani al di fuori di Roma, prima per esempio di Mediolanum (l’attuale Milano).
Lo schema della città è lo stesso che rivediamo nei resti presenti anche a Roma (con circo, zona dedicata ai plebei, zona riservata alle persone privilegiate, templi pagani, anfiteatri etc…), con la differenza che a Tarragona poco è lasciato all’immaginazione. La città romana è infatti molto ben conservata e sono moltissimi i resti praticamente quasi intatti, che è oggi possibile visitare.
Tra questi ricordiamo il Circo, l’Anfiteatro (a ridosso del mare), i resti delle Antiche Mura, e l’Acquedotto (oggi noto come il Ponte del Diavolo, a pochi chilometri dal centro storico).

La presenza romana ha lasciato nella cultura e nello spirito degli abitanti di Tarragona qualcosa di unico. Non voglio sembrare esagerata, ma a Tarragona si respira molto forte ancora adesso il senso di appartenenza a una Romanità che scavalca ogni confine. E ti senti quasi italiano tra italiani, fieri di questo cordone ombelicale che lega terre lontane nel nome di una cultura comune e antica.

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Informazioni su orari e costi

Museo Archeologico Nazionale

Si tratta del museo più antico della Catalogna nel suo genere e contiene, come è facile capire, moltissimi resti archeologici di epoca romana, tra cui mosaici, vasi, sculture e oggetti di uso quotidiano come le monete.

Informazioni su orari e costi

Cattedrale 

E’ una chiesa che unisce stile romanico, gotico e  barocco, essendo stata costruita nell’arco di due secoli e mai terminata. La facciata romanica (sebbene il portale sia gotico) è rimasta infatti incompiuta a causa della peste che colpì la città. Leggenda vuole che non si completi proprio per scaramanzia, come se ulteriori lavori potessero portare nuove disgrazie a Tarragona.
L’interno è a croce latina con tre navate ed un abside in stile romanico.
Di notevole interesse la quattrocentesca pala d’altare maggiore, opera di Pere Johan, realizzata in alabastro policromo.
Come espressione di gotico è invece d’obbligo citare il Sepolcro dell’Arcivescovo e la trecentesca Cappella di Santa María.

E’ possibile visitare anche il chiostro, con arcate gotiche e trifore sostenute da sottili colonne sui cui capitelli sono rappresentate scene di vita quotidiana, da cui si accede al Museo Diocesano.

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Informazioni su orari di visita

Costa Dorata

Tarragona vanta 15 km di spiagge, la cui sabbia è talmente fine da brillare sotto i raggi del sole come piccole pepite d’oro. Sulla Costa Dorata si affaccia il centro storico della città ed il bellissimo anfiteatro; la vista è fatta di piccoli golfi ed insenature che dividono le lunghissime spiagge. L’acqua, nonostante il tempo piuttosto grigio, sembra azzurra ed invitante. Di certo un motivo in più per visitare la città e per godersi un po’ di relax tra una visita e l’altra.

Balcone del Mediterraneo

Con non molta fantasia si può intuire che è un affaccio panoramico sul mare, con vista sulle palme che fiancheggiano la Costa Dorata, ed un panorama che spazia moltissimo fino a perdersi nell’orizzonte segnato dal mare.
Gli anziani, la domenica dopo la messa, amano passeggiare fino al Balcone e poi tornare a casa, ma solo dopo aver toccato il ferro portafortuna della balconata. Per i turisti che toccano il Balcone l’auspicio è quello di tornare, quindi noi l’abbiamo stretto per bene  🙂

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Placa del Sedassos

Una piccola piazzetta resa speciale dal un murales che colora interamente la facciata di un palazzo con figure vivaci che richiamano feste tradizionali, affacciati su balconi ornati di fiori e finestre aperte, come da usanza del luogo.

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Eventi importanti a Tarragona

Infine vi ricordo alcuni degli eventi che rendono Tarragona ancora più interessante dal punto di vista culturale e turistico.

Castells

Non è facile rendere l’idea di cosa sia vedere centinaia di persone che si stringono, si cingono, si affidano l’uno all’altro per formare torri umane di diversi piani, in cui ognuno è sostenuto da quelli sotto di lui e a sua volta sorregge i compagni sopra. Il culmine della torre è sempre un bambino. So che banalmente questo avviene perché i bambini sono i più leggeri, eppure mi piace pensare al simbolismo che vede al culmine della piramide il più piccolo e non il più grande.
Dal 2013 è possibile assistere alla manifestazione “Tarragona, città di Castelli” ogni anno da fine giugno a fine settembre.

Informazioni sulla prossima manifestazione

Tarraco Viva

Tarraco Viva è un festival culturale internazionale, nato nel 1999 e con cadenza annuale, che si propone come obiettivo principale il diffondere la conoscenza della storia antica e l’importanza della città di Tarragona nell’impero romano, non solo mediante eventi e conferenze ma sopratutto attraverso rappresentazioni teatrali che hanno come scenografia l’intera città. Lo scopo è anche quello di far capire a cittadini e turisti l’importanza di preservare il patrimonio storico del luogo e di creare interesse di tipo culturale intorno alla città.
Tarraco Viva ha luogo nella seconda metà di maggio.

Informazioni sulla manifestazione e sugli eventi correlati

(Post scritto a quattro mani, con la collaborazione di Blog Ignorante)

Se avete bisogno di ulteriori dettagli o di consigli per organizzare una visita a Tarragona, non esitate a contattarmi con un commento a questo post o con un messaggio privato. Vi aiuterò con molto piacere!

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