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Taste of Roma 2015. Le mie impressioni.

Come vi avevo raccontato in questo post, anche quest’anno, così come all’edizione del 2014, sono stata al Taste of Roma.
In modo imprevisto ed imprevedibile ci sono stata ben due volte, la prima sera, da sola, con ingresso stampa e apertura un’ora prima che al pubblico, con la possibilità quindi di assistere alle interviste degli chef e alla presentazione ed inaugurazione ufficiale dell’evento, e la domenica a pranzo, con Corrado, con due ingressi omaggio avuti grazie a Carta per Due.

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Rispetto allo scorso anno ho percepito un forte miglioramento nell’organizzazione della manifestazione: più posti a sedere, spazi ben allestiti e tavoli illuminati per non dover cenare al buio (considerando che i piatti non sono solo buoni ma molto molto belli).
Presenti, come lo scorso anno, 12 chef, ognuno dei quali ha scelto 3 dei suoi cavalli di battaglia, più un piatto speciale, dedicato all’Expo e quindi di ispirazione straniera.
La cosa più bella è intravedere le cucine ed accorgersi, così, che ogni piatto viene preparato espressamente sul momento. Nulla è precotto e nulla è lasciato al caso.
Voi penserete che è ovvio, si tratta pur sempre di chef stellati ed il costo (16 € il biglietto d’ingresso ed ogni piatto dai 5 ai 10 €) non è alla portata di tutti. Eppure vi assicuro che non è per nulla scontato.

Taste of Roma 2015. Le mie impressioni

E, così come lo scorso anno, continuo a pensare che è una buona occasione per assaggiare piatti gourmet, da chef pazzeschi, spendendo una cifra che, seppure alta, è abbordabile e ricompensata dall’esperienza.

Come sempre, alcuni piatti mi sono piaciuti moltissimo, altri invece sono stati piuttosto deludenti. Prima di lasciarvi le foto ed una mia opinione personale, ci tengo a precisare  che in cucina è tutto molto soggettivo: piatti che io ho reputato strepitosi a Corrado sono a mala pena piaciuti e viceversa.

Ecco, rispetto a quello che ho assaggiato io, la mia personalissima classifica.

Gnocco alla romana “Asia Express”  – Imago, Hotel Hassler

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Fettuccine di mais con fondo bruno, cipollotti e pop corn di Maiale – Marzapane

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Tonno a modo mio – Mirabelle, Hotel Splendide Royale

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Polpo e Alghe, radici e Blend Uma-mia – Imago, Hotel Hassler

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Ravioli al vapore, pollo e brodo di patate – Stazione di Posta

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Tartare di manzo, arancia, capperi e tobiko al wasabi – Glass Hostaria

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Sushi di manzo fassona piemontese, parmigiano e tartufo – All’Oro

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Spaghetto con telline, gelato di pomodoro, amaretto di Fiuggi e harissa – Per Me, Giulio Terrinoni

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Arepa di mais, tuorlo d’uovo, erbe e “chicaron” – Metamorfosi

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Fichi, mandorle e limone – Metamorfosi

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Pina Colada – Il Tino

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Sedanini De Cecco con gamberi rossi, purea di melanzane affumicate e croccante di pane – La Pergola

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Tartalletta, cipolle fondenti, baccalà mantecato e cicorie – Per Me, Giulio Terrinoni

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