Quintessenza ristorante stellato a Trani

Quintessenza: ristorante stellato di Trani, tra innovazione e tradizione

Sono mesi che non scrivo più nulla. Ho perso un po’ il contatto più intimo con me stessa e con la mia voglia di raccontare le mie passioni.

A volte non so più quali siano le mie passioni.

Ma stamattina mi sono svegliata e fuori c’era il sole. E mi è venuta voglia di scrivere. Senza pensare troppo alla SEO. Senza pensare che forse questo articolo non si posizionerà e non lo leggerà nessuno.

Vorrei tornare a scrivere per me stessa, pubblicare post e foto solo perchè mi va di farlo, senza “ansia da prestazione”. E, dato che, come ho sempre scritto, questo blog è mio e ci faccio un po’ quello che mi pare….miei pochi lettori che arriverete qui, oggi vi leggerete un po’ di sproloqui e la mia personale recensione di Quintessenza, un ristorante stellato situato nel cuore di Trani.

Ci siamo stati un po’ di mesi fa, grazie a Corrado che, nonostante il mio momento veramente down, è riuscito a trascinarmi fuori casa e mi ha regalato una mezza giornata di spensieratezza, a spasso per un borgo pugliese che conosco bene e che amo tanto, a contatto col mare e a fare una cosa che, sebbene a volte mi crea difficoltà… mangiare… devo ricordarmi che non è sempre e solo sopravvivenza. E’ gusto, è esperienza, è cultura, è piacere. A volte lo dimentico. Ma in fondo so che è così.

Quintessenza

E quindi abbiamo aperto la porta di Quintessenza, con l’aspettativa di goderci pienamente ogni istante. E, nonostante tutto, ho cercato di farlo. Di “sentire” davvero dentro di me ogni sapore, aprendomi a nuovi gusti, usando ogni piccolo morso per “sfamare” non solo il mio corpo ma la mia anima, la mia voglia di vivere, fin troppo assopita.

E’ andata bene, anzi benissimo. Il locale è splendido, una pietra viva che riscalda il cuore. Il servizio è impeccabile, attento ma non pressante e con un sorriso sincero che aiuta ad apprezzare ogni gesto.

Il cibo è stato ottimo. Non pensavo che ne avrei scritto ed in fondo meglio così: dopo anni di vita in cui mi sono considerata una “blogger” prima, ed una “content creator” dopo, mi sono ritrovata ad esser solo Lucia, la Mondovagando di 15 anni fa. A fare qualcosa per il gusto di farlo, senza nemmeno pensare a quello che poi avrei scritto, alle foto che avrei pubblicato (e che infatti non troverete sui social). Le foto le ho fatte, come sempre, come anche prima di avere un blog, perchè è da sempre una mia passione. Ma solo per me stessa. E va bene così.

Sinceramente spero di riprendere a scrivere ma vorrei farlo nuovamente in questo modo. Senza considerarlo un “secondo lavoro” (e qua Corrado sicuramente mi dirà che lui me lo aveva sempre detto – è vero, ma non diamogli soddisfazione).

E quindi, come dicevo, non ho preso appunti su quello che ho mangiato. E non vi saprei nemmeno descrivere nel dettaglio i piatti. Sono passati mesi, quello che posso dirvi è solo quello che mi è rimasto addosso, una sensazione di estremo benessere che si, ovviamente ci è costata un bel po’, ma volete mettere l’emozione di pagare perchè si sta facendo qualcosa per se stessi?

Ma torniamo dentro Quintessenza. Noi scegliamo sempre uno dei menu degustazione, perchè crediamo sia la massima espressione della fantasia culinaria dello chef ed il modo migliore per scoprire un nuovo posto.

Per fortuna ho ancora il menu scaricato qualche giorno prima di andare al locale, così posso almeno dirvi cosa ho mangiato, altrimenti questo articolo sarebbe completamente inutile (ma anche fosse così, in fondo, cosa mi importa?); il menu infatti è stagionale, varia spesso a seconda dei prodotti che offre il territorio, ed è difficile che troverete quindi quello che ho avuto modo di assaggiare io. Ma la cura nella scelta degli ingredienti, nella loro preparazione e nell’impiattamento, quello si, lo troverete. Ed è già un buon motivo per prenotare il vostro tavolo.

Noi abbiamo scelto il menu “CLASSICI”:

  • Seppia, cavolo nero, acciuga
  • Sgombro, spinaci ed ostrica
  • Tortelli di eicotta, gambero rosso, bisque al moscato di Trani
  • Maccheroncini, cozze e rucola
  • Faraona, scalogno, uva, castagne
  • Colazione del Contadino: biscotto soffice, gelato di ricotta, salsa di frutta

Il costo del menù è di 115€ a persona, come dicevo ottimamente spesi.

A questo c’è da aggiungere l’entree di benvenuto, la piccola pasticceria, la focaccia ed i taralli, due calici di vino bianco, due caffè ed una grappa.

Quintessenza: informazioni utili

Via Lionelli, 62, 76125 Trani BT
0883 880948
Sito web

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