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La corsa all’anello di Terlizzi

Angela ci racconta una importante tradizione dei giorni di carnevale pugliesi: la corsa all’anello di Terlizzi.

Nei giorni 3 e 4 febbraio 2018 torna a Terlizzi (Ba) un evento che per diversi anni ha imperversato nelle vie cittadine “La Corsa all’anello”.

Due giorni di puro divertimento con la sfilata degli sbandieratori di Brancaleone di Barletta, mostre fotografiche, dimostrazioni di un’arte antica come  la ferratura dei cavalli, spettacoli in maschera per bambini e la presentazione del libro dedicato alla giostra equestre introdotta a Terlizzi nel XVII secolo dagli spagnoli, allieteranno con il loro calore queste due fredde serate di febbraio: il tutto all’interno di una “cornice” allegra e festosa.

Una bellissima tradizione che ha caratterizzato questo periodo invernale con preparativi frenetici affinché tutto possa apparire al meglio agli occhi di chi assisterà partecipe ed incantato.

Due giorni “particolari” nelle vie di Terlizzi, a conclusione del Carnevale,  per rivivere lo storico palio cavalleresco che vedrà cavalieri e scudieri affrontarsi con spirito goliardico e per celebrare un connubio di tradizioni e storia.

Il giorno più atteso sarà quello di domenica 4 febbraio, in cui dalle 8:30 si comincia con la sfilata dei cavalli e dei cavalieri vestiti in maschera per la città e alle 10:00 si continua con lo svolgimento del caratteristico Palio dei cavalieri e la “Corsa all’anello”, una sorta di “sartiglia”, con cavalieri che si trovano a gareggiare con lo scopo di arrivare alla meta vincitori. A conclusione ci sarà anche una premiazione come il miglior cavaliere e le maschere più belle.

È uno degli eventi cavallereschi più suggestivi della Puglia dato che si rifà alla storia tramandata dai nostri avi. Infatti l’evento è stato organizzato proprio per ricordare e promuovere il passato di Terlizzi con la sua storia e le sue tradizioni.  Si tratta di una tradizione introdotta dagli spagnoli nel 1600 e riscoperta a Terlizzi negli anni ’60, grazie  ad un trainiere scomparso, Gabriele Fidelfo. Manifestazione che è stato fatto rivivere con il Carnevale terlizzese e a conclusione dello stesso.

Quaranta cavalieri in maschera il cui obiettivo è quello di infilare lo spadino in un anello sospeso nell’aria e mantenuto solo da una corda fissata a due pali mentre il supervisore incita il cavallo  al galoppo verso la mira designata.

Per nominare il cavaliere vincitore si dovranno… correte a vedere questa manifestazione: ne vedrete delle belle!

E’ il minimo che si potesse fare per restituire un patrimonio cittadino, anche se acquisito dagli spagnoli, a tutta la comunità terlizzese. Tra l’altro, è un evento conosciuto a livello nazionale ed europeo, in quanto inserito nelle festività presenti nell’elenco delle feste storiche.

Quindi, domani, sarebbe il caso che tutto il vicinato e, perché no, anche il circondario vada a vedere questa manifestazione così particolare da essere vista da un occhio attento e curioso di conoscere delle belle novità.

(Testo di Angela Mattia)

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