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Il Carnevale a Corato: dalle origini ai nostri giorni

Curiosi di scoprire come si festeggia il carnevale a Corato, piccolo borgo dell’entroterra barese? Angela ci racconta le sue origini ed i festeggiamenti di questi giorni!

Da decenni, a Corato, si festeggia il Carnevale: l’unico motto che è d’obbligo fra le strade cittadine in quei giorni è sempre lo stesso: “Divertimento a go-go! Vietato non farlo!” E i coratini, bambini ed adulti, hanno sempre preso alla lettera queste parole. Puro divertimento sempre nel rispetto degli altri…

Le origini del Carnevale a Corato

Le origini risalgono alla fine dell’Ottocento/primi Novecento ma con celebrazioni piuttosto improvvisate che sfociavano in momenti di violenza: per questo, nel tempo, si è deciso di mettere ordine e di programmare la manifestazione in modo tale che tutti potessero divertirsi senza nessun tipo di preoccupazioni. Finalmente nel 1978 diventò realtà…Fu creato, il “Carnevale coratino”, grazie  alla decisione ed alla caparbietà degli amministratori della Pro Loco, accettata e condivisa a pieno anche dall’amministrazione dell’epoca. Quindi dal 1978 ad oggi si prosegue alla grande con un appuntamento annuale insostituibile.

Il Carnevale a Corato nel 2018

Questa sarà la 39esima edizione del Carnevale Coratino: i preparativi sono in fermento perché domenica 11 e martedì 13 la città sarà presa d’assalto da gruppi mascherati e carri che porteranno tanta allegria, divertimento e simpatia.

Il raduno delle maschere sarà alle ore 14 in piazza XI Febbraio e, dopo il giro del corso, arriveranno in P.zza C. Battisti per l’ultima tappa prima del rientro, in cui si esibiranno in un simpatico spettacolo finale. Martedì 13 febbraio, una giuria di esperti, dopo aver valutato i gruppi per ciò che trasmetteranno: originalità, coreografia, messaggio, colori e costumi, premierà il vincitore.

Ma una gustosa anteprima c’è già stata  domenica 4 mattina, facendo pregustare le tante maschere che hanno animato il centro cittadino con colori e musica.

Questa manifestazione ha una fortissima risonanza sia sugli stessi coratini che su quelli delle città limitrofe che arriveranno da ogni parte per assistere alla sfilata sostando nelle strade in mezzo a coriandoli, stelle filanti e musica sempre più interessati a capire quale sarà la maschera più bella ma soprattutto a godersi la serata ed il divertimento mettendo da parte ogni tipo di tristezza.

Tema carnevalesco 2018

Il tema scelto per quest’anno sarà la “Bellezza” in riferimento al patrimonio culturale presente: l’idea è nata in base alla proclamazione del 2018  dal titolo “Anno Europeo del Patrimonio Culturale” che si collega molto bene con una manifestazione carnevalesca come il Carnevale Coratino.

Eventi correlati al programma del Carnevale Coratino

Nel 2018 il Carnevale Coratino ha raggiunto la 39esima edizione: per l’occasione è stato organizzato un programma ricco di iniziative legata alle tradizioni di Carnevale che possano far crescere il nostro paese anche come attrattiva turistica.

  • Convegno c/o il Teatro Comunale il 7 febbraio con alunni e insegnanti partecipanti alle sfilate;
  • Convegno c/o la Biblioteca Comunale l’8 febbraio a cura del Movimento di Spiritualità “Vivere in” in cui si affronterà il tema del Carnevale tra rito e spettacolo;
  • Rappresentazione teatrale dal titolo “Il Giornalino di Gianburrasca” a cura delle compagnie Arterieteatro Room To Play;
  • Apertura straordinaria delle mostre allestite c/o Palazzo Gioia;
  • Visite guidate a cura della Pro Loco;
  • Due giornate di ballo in Piazza con il gruppo Scassasax e con i Grunge Beatmovement;
  • La Cooperativa “Sistema Museo” propone un laboratorio didattico per bambini a cui faranno conoscere un grande artista del ‘900, Joan Miró, ispirato dal Carnevale;
  • L’Istituto Professionale Alberghiero di Corato il 10 febbraio in P.zza Sedile, allestirà stand per la degustazione dei dolci di Carnevali della nostra tradizione;
  • Nei due giorni della sfilata alcune attività commerciali locali allestiranno stand enogastronomici mentre l’Associazione degli Chef coratini “Quadratum Culinariae Team” proporrà la degustazione del dolce del carnevale coratino in omaggio al Re Cuoraldino: “Il Frollino Cuoraldino”.

Il Carnevale Coratino nel passato

Le serate del Carnevale sono un momento di aggregazione sociale, che unita a pura allegria vede tutti protagonisti dai più piccoli ai più grandi, incuriositi da nuove e vecchie maschere, come quelle tradizionali coratine: “La Vecchiaredd” (le “Vecchierelle”), “U’ Panzone” (i “Panzoni”)  e “U’ Sceriff” (gli “Sceriffi”).

U’ Panzone” risale alla fine dell’ottocento. Gli abiti sono il simbolo della borghesia agraria potente che si contrapponeva all’umiltà dei contadini. Il Panzone rappresenta una ricchezza ostentata a tutti i costi e di una generosità falsa del tempo passato: per fortuna, oggi, in rappresentanza solo del Carnevale.

“La Vecchiaredd” è la maschera più antica e forse importata  dalla tradizione carnavalesca napoletana. Comunque si somigliano molto  al le “Quarantane”, le vecchie-fantoccio che si bruciavano prima della Quaresima: quindi, deriverebbero, dai riti religiosi della tradizione pagana. Invece nella spiegazione coratina rappresentano la vecchia generazione forte che porta sulle spalle quella nuova ancora debole e indifesa. Quindi, in un certo senso, rappresenta la protezione dei vecchi verso i giovani.

“U’ Sceriff” è una maschera nata intorno agli anni ’50-’60: era sinonimo del benessere economico di quei tempi e degli eroi  western di Hollywood. Scomparsa per diversi anni è stata riportata alla ribalta dall’ Associazione Cicres. Questo gruppo ha partecipato a sfilate carnevalesche in molte città italiane riscuotendo molto successo e vincendo anche importanti premi.

Il Re Cuoraldino è la prima maschera coratina realizzata in cartapesta dal socio Pro loco Francesco Diaferia. Ispirata allo stemma del comune di Corato con le Quattro Torri e Il Cuore centrale: oggi, Re carnevale, è diventato anche il logo del carnevale coratino. Il nome “Cuoraldino” richiama il Cuore dello stemma unito ad uno dei nomi più diffusi a Corato “Aldino” diminutivo di “Cataldo”: nome del Santo Patrono della città.

(Testo e foto di Angela Mattia – foto tratte dalla pagina fb Carnevale Corato)

 

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