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Ricordi di viaggio: dall’epoca delle cartoline a quella dei fotolibri

Un tempo ero una grande sostenitrice di tutti i generi di souvenir. Per me i ricordi di viaggio erano parte integrante del viaggio stesso: conservavo tessere museali, biglietti vari, scontrini, piccoli depliant cartacei etc…
Allo stesso modo compravo un po’ di tutto: ho riempito pareti intere di calamite, acquistato bolle di neve con le riproduzioni dei principali monumenti, cartoline da conservare in album oramai polverosi, candele, bamboline e tutto quello che pensavo potesse veramente ricordami il viaggio appena concluso.

Foto Pixabay

Il risultato è, al momento, uno scatolone di roba che non so più dove mettere e che, in fondo, non mi interessa neanche più tanto. Col passare del tempo mi sono resa conto che, almeno per i miei gusti (non ne faccio una questione oggettiva, ovviamente), la maggior parte dei souvenir sono solo un “ingombro” inutile “acchiappa polvere” e “crea disordine”: le calamite sono state dismesse appena F. ha iniziato a camminare e la scelta successiva è stata quella di comprare un souvenir solo se davvero ci piace, senza l’obbligo di avere qualcosa per ogni viaggio.

Il fatto di viaggiare molto ha influito, nel tempo, su questa scelta: riportare ogni volta un oggetto a casa significa avere sicuramente una marea di ricordi a portata d’occhio ma un disordine che non sopporto più di tanto (e tanti oggetti da spolverare e spostare ogni qual volta bisogna pulire!). Ora a casa nostra troverete quindi solo pochi oggetti di viaggio, piccole cose che ci hanno colpito al punto di volerle avere sempre con noi: qualche tazza, una scultura raffigurante un mulino di Paros, un toro dai mille colori a ricordo di Barcellona, un tulipano di legno e tante magliette…ne compriamo sempre una per Corrado e da quasi due anni anche una per il piccolo F.

Foto Pixabay

Altro fattore che ha sfavorito la mia mania da collezionista sono le foto digitali: ne scatto talmente tante che è davvero inutile comprare cartoline! Mi piace invece stamparle, anche se non sempre ci riesco: creare un fotolibro online per ogni viaggio, scegliere qualche immagine bella per metterla in cornice o far stampare su tela, avere album interi che ricordano non solo i luoghi visitati, ma i nostri sorrisi, sperando che in qualche modo, seppure imperfetto, una foto possa fermare la felicità di ogni attimo vissuto.

Forse non sarà proprio così, ma le foto sono sicuramente il ricordo più personale che ci si possa riportare dietro da ogni viaggio: si sceglia l’angolazione, il momento esatto in cui fermare il tempo, la luce, i soggetti…niente di più unico può esser comprato in un negozio di souvenir! E stampare questi momenti significa avere il privilegio di poterli sfogliare, letteralmente, anche a distanza di anni ed anni!

Foto Pixabay

Foto Pixabay

E voi? Come scegliete i vostri ricordi di viaggio? Comprate ancora souvenir? Di che genere? Spedite cartoline? E, sopratutto, stampate le vostre foto o preferite rivederle al pc/cellulare?

Post scritto in collaborazione con Print24

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