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Rangiroa: crociera in catamarano nel paradiso della Polinesia Francese

Che la Polinesia Francese sia un paradiso fatto di acque cristalline, palme e spiagge bianche, è risaputo. Vi assicuro che le foto/cartolina che si trovano in rete, non sono neanche lontanamente paragonabili a quello che comparirà davanti ai vostri occhi. E vivere questo sogno in catamarano è una delle esperienze che vi consiglio assolutamente di fare in Polinesia, soprattutto se scegliete di visitare l’atollo di Rangiroa.

Rangiroa

Rangiroa è un atollo (uno dei più grandi al mondo), ossia una serie di isolotti, per la precisione circa 250, che formano una sorta di piscina naturale, chiudendo parte di laguna e quasi isolandola dall’oceano (in realtà ci sono 100 passaggi, gli “hoa”). Il risultato è strepitoso: ogni isola ha una faccia verso l’oceano, spesso molto mosso, ed una verso una laguna calma e di acqua cristallina. Non manca, come in tutta la Polinesia, una barriera corallina coloratissima. Rangiroa fa parte delle Isole Tuamotu e si estende per una superfice totale di circa 80 km² con una laguna di circa 1600 km².
Il capoluogo è Avatoru; l’isola ha solo poche migliaia di abitanti divisi in villaggi, dove è possibile venire a contatto con la loro vera cultura: spesso senza elettricità (e senza rete cellulare!), una capacità assurda di arrampicarsi sugli alberi per raccogliere le noci di cocco, agricoltura, pesca e tanti sorrisi! Esistono anche dei resort, sopratutto di catene francesi: bellissimi, elegantissimi…da sogno (ne ho sperimentati due, uno a Moorea e uno a Bora Bora)! Ma la crociera ha qualcosa in più, forse per il contatto diretto e costante col mio amato mare e con la gente del luogo.

Come raggiungere Rangiroa

Come gran parte delle isole della Polinesia Francese, anche Rangiroa è dotata di un aeroporto con voli interni e partenze quotidiane da e verso Papeete (la capitale della polinesia, sull’isola di Tahiti) operati da Air Tahiti.

I voli interni sono molto particolari. Innanzitutto non aspettatevi un aeroporto così come siamo abituati ad immaginarlo noi. Nessun controllo bagagli, poco più di una stanza e aerei grandi come piccoli autobus. Si respira già da qui il clima di calma e di serenità tipico di queste isole. Solo l’aeroporto internazionale di Papeete fa ovviamente eccezione.

Cosa vedere/fare a Rangiroa

Se siete in catamarano sarà il vostro capitano a guidarvi alla scoperta dell’isola, tra villaggi, picnic su isolotti sperduti e tanto, tantissimo snorkeling. E’ inutile dirvi che l’attrazione principale è il mare ed i suoi abitanti: gustatevi questi colori quasi irreali a tutte le ore del giorno, dall’alba al tramonto, e non perdetevi i mille piccoli pesci colorati, le razze, le mante e gli squali che vi nuoteranno praticamente accanto!

Vi suggerisco un elenco di attavità/punti di attrazione imperdibili a Rangiroa:

  • Snorkeling alla barriera corallina: piccoli pesciolini e tanti coralli colorati, affiorano quasi sulla superficie del mare. Attenzione però a non toccar nulla: potreste tagliarvi e sicuramente farete un danno alla flora marina che va assolutamente protetta!

  • Snorkeling/immersioni con gli squali e delfini: gli squali nuotano spesso a pelo d’acqua ed è impressionante trovarsene uno faccia a faccia. Sono per lo più innocui e vi ignoreranno ma, nel dubbio, non dategli fastidio! I delfini è possibile avvistarli anche dalla barca, sopratutto in vicinanza dei pass.

  • Picnic a base di pesce fresco cucinato su di un barbecue, pan di cocco (buonissimo!!!) e noci di cocco su un isolotto.

  • Visita ai villaggi di Tiputa e di Avatoru: verrete accolti da ragazzi che vorranno scambiare granchi e pesce fresco con una lattina di cocacola o un’altra bibita, potrete passeggiare tra le loro case, chiese e scuole e fermarvi a comprare una collana di conchiglie per ricordo dell’isola.

  • Escursione al santuario degli uccelli: si tratta di un isolotto dalla vegetazione folta che ospita una varietà ed un numero incredibile di uccelli.

  • Passeggiata all’isola delle conchiglie: una spiaggia formata quasi esclusivamente da milioni e milioni di conchiglie o di piccoli frammenti di coralli.

  • Escursione alla foresta di coralli pietrificati: forse la cosa più particolare di tutta l’isola. Per un fenomeno naturale alcuni coralli si sono “pietrificati” diventando neri e creando delle formazioni rocciose sulle quali è possibile passeggiare (con pratiche scarpe da reef – non avventuratevi con infradito o a piedi nudi!) fino a raggiungere l’oceano. Alcune rocce hanno creato delle piccole piscine dove farsi il bagno.

  • Passeggiata sulla spiaggia rosa: un lembo di terra la cui sabbia, illuminata dal sole, assume colorazioni rosacee.

  • Gita al centro di estrazione e lavorazione delle famose perle polinesiane.

La vita in catamarano

La vita in catamarano è segnata dalla lentezza della navigazione, durante la quale potrete rilassarvi cullati dal vento e prendere il sole, e dalle soste sui vari isolotti o nella laguna per godersi un bagno nelle sue acque turchesi o dedicarsi ad una delle escursioni che ho suggerito.
Noi abbiamo viaggiato con Archipels Cruises e ci siamo trovati molto bene.

I catamarani possono ospitare fino ad 8 persone in 4 stanze, piccole ma confortevoli, dotate tutte di un proprio bagno, e fino a 3 persone dell’equipaggio: un capitano, una cuoca/cameriera ed un marinaio.
I pasti vengono serviti ad un tavolo esterno ad orari ben precisi, dettati sopratutto dalle esigenze di navigazione. Noi siamo stati fortunati: giornate di un sole splendido senza una goccia d’acqua e una cuoca eccezionale! Abbiamo mangiato piatti semplici ma cucinati davvero benissimo.

Io ho adorato prendere il sole o rilassarmi leggendo un libro sui divanetti esterni del Catamarano. Dormire la notte, cullati dalle lievi onde della laguna, è stato bellissimo. Così come risvegliarsi a contatto col mare e potersi immergere in totale solitudine. Di certo una crociera in catamarano ha poco a che vedere con il concetto di crociere a cui pensiamo solitamente. Si è in pochissime persone ed in un ambiente davvero ristretto. Questo vuol dire che non si sarà mai in mezzo alla folla ma neanche completamente soli (tranne che durante i miei bagni – ho scelto spesso il momento dei riposini dei miei compagni di viaggio per ritrovarmi un po’ sola come me stessa!)

Esperienza bellissima, che mi sento assolutamente di consigliare, anche se non propriamente economica. Ma, fidatevi, ne vale assolutamente la pena. Forse, col senno di poi, in un viaggio più lungo la inserirei come prima tappa: la crociera non è riposante come un resort e, se dovete/volete/potete provare entrambe le esperienze, vi consiglio di dedicarvi prima alla crociera e di lasciarvi come ultima tappa qualche notte in un elegante resort della Polinesia Francese.

Rangiroa: foto e video

Vi lascio solo immaginare quante foto io sia riuscita a fare. Ecco per voi una (non troppo) piccola selezione e qualche video (pessimo, lo so!) delle mie ore trascorse a fare snorkeling!

Di solito non compaio spesso nelle foto che pubblico ma stavolta ho deciso di inserire diverse mie foto, più che altro per ricordare a me stessa che sono davvero stata in questo paradiso, non l’ho solo sognato!!!

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2 commenti

  1. Che viaggio meraviglioso! La Polinesia è uno dei miei sogni nel cassetto ma che temo rimarrà chiuso ancora per un bel po’ 🙁 Io però farei l’intera vacanza in catamarano… Ho fatto tante vacanza in barca vela quindi per me il catamarano è praticamente come un resort!

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