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Primo viaggio negli States: prigionieri a Philadelphia

Giorno 12 (30 Ottobre 2012)

Ci svegliamo prestissimo per capire un po’ cosa è successo stanotte al passaggio dell’uragano (dormendo non abbiamo sentito niente…). Ma la risposta è che sul serio non è successo proprio niente! Sandy ha appena sfiorato Philadelphia e non ha fatto nessun danno. Ora non sta nemmeno piovendo e anche il vento è cessato del tutto. Ma l’autobus che avevamo prenotato comunque non parte. L’unica compagnia che al momento sembra partire dopo le 12:00 è la Megabus. Decidiamo quindi di dormire un altro po’ e poi di andare in stazione per verificare la situazione. Verso le 9 usciamo di casa. Ma la metro è chiusa quindi ci incamminiamo a piedi fino alla stazione (che per fortuna non è lontanissima). Le strade sono ancora più deserte di due giorni fa. Fa davvero quasi paura. Arrivati in stazione scopriamo i treni non passano, ma il sito internet di Megabus continua a farci sperare. Non resta che trovare la fermata del bus ed aspettare fino alle 12. Già, sembra semplice. E invece impieghiamo un’ora a capire da dove parte il bus! I cartelli che normalmente indicano le fermate sono caduti. E le poche persone che incrociamo in stazione per chiedere indicazioni ci mandano a destra e sinistra senza riuscire a dare fine alla nostra ricerca. Per fortuna dopo un po’ vediamo un cartello con la scritta megabus a terra. Ok, almeno una cosa è risolta. Torniamo in stazione e facciamo colazione ad un Dunkin Donuts aperto (uno dei pochissimi locali aperti in stazione). Stiamo così, in attesa, ed usiamo il mio tablet per monitorare la situazione…e di colpo…delusione!!! Neanche i Megabus partono per oggi! La città è sigillata. Non possiamo neanche affittare una macchina perché anche le autostrade sono chiuse e onestamente non vogliamo rischiare di trovare qualche danno di Sandy per strada.
Non ci resta che prenotare al volo un hotel in zona tramite booking (Roadway Inn Central City), andare a poggiare il bagaglio e almeno farci una passeggiata in centro. Per lo meno la giornata non è del tutto sprecata. O almeno così speriamo. Anche se… in centro sembra tutto chiuso…proviamo ad andare al Tempio Massonico ma è sigillato! Decidiamo di arrivare fino al Penitenziario (finalmente i bus locali hanno ripreso a circolare) ma anche questo è chiuso. Dal sito internet vediamo che l’acquario è chiuso a causa dell’uragano…insomma…non possiamo far null’altro che passeggiare… Ed è quello che facciamo.

Approfittiamo di questa giornata forzata a Philadephia per raggiungere i due posti più famosi per il Cheesesteak: Geno’s e Pat’s. I due piccolissimi locali, più che altro dei chioschi con dei tavoli all’esterno, si contendono il titolo di “inventore del cheesesteak” o di “cheesesteak più buono di Philly” e si trovano praticamente uno di fronte all’altro. Per no sbagliare e per avere il nostro personale parere, li proviamo entrambi! In effetti quanto avevamo già letto su internet, Pat’s è più generoso…abbonda di più nei condimenti e tagliuzza la carne più finemente. Ma Geno’s…bè…la carne è praticamente cotta nel burro ed è deliziosa.

Riprendiamo a camminare, ma onestamente siamo stanchi e questa città non ci sta piacendo per niente. Più che altro ci sentiamo prigionieri. E’ tardo pomeriggio, torniamo in hotel a riposare un po’ ed a guardare un po’ di tv. Verso le 21 usciamo di nuovo per cenare, ma non avendo voglia di andare molto lontano, ci fermiamo da IHOP che sta proprio li accanto. Io ovviamente prendo un pancake gigante alle fragole ed una tazza di cioccolata calda mentre Alberto prende una zuppa e mezzo sandwich. Scopriamo che quest’ultimo è superfritto! Il mio dolce è enorme ma è buonissimo, soprattutto ricoperto dallo sciroppo d’acero al burro che adoro! Dopo cena torniamo subito in hotel e ci mettiamo a dormire…il nostro unico pensiero è quello di andare via prima possibile da questa città e sembra che domani i treni circoleranno. Il primo treno è alle 6 ed è quello che vorremmo tanto prendere.

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

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