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Sardegna da scoprire: i nuraghi

Ci sono luoghi che restano impressi nell’immaginario personale per aspetti e particolarità che ne delineano il profilo. Nel caso della Sardegna il solo nominarla ci fa pensare, il più delle volte, al mare, a lunghe spiagge dorate e acque cristalline o a calette nascoste tra le montagne, alle vacanze e al dolce far niente cullati unicamente dal rumore delle onde.

I miei ricordi estivi di bambina sono legati a questa terra meravigliosa. Partivamo quasi sempre nel mese di agosto dal porto di Civitavecchia alla volta di Porto Torres.

Il viaggio è la parte che amo di più: è il momento in cui si può immaginare come saranno i giorni a seguire, fare progetti e ipotizzare itinerari che saranno tre volte più emozionanti di come immaginato. Come quell’anno in cui abbiamo scoperto una faccia nuova della Sardegna, percorrendo un itinerario on the road che mi ha avvicinata a un aspetto fino a quel momento sconosciuto della tradizione sarda: i nuraghi.

Orroli_Nuraghe_Arrubiu

Oltre 3.500 anni di storia ci separano dalla civiltà nuragica e dal momento in cui presumibilmente sono state realizzate queste particolari costruzioni di pietre incastonate tra loro. Nessun nuraghe è uguale all’altro, motivo per cui consiglio vivamente agli appassionati di archeologia e di storia di scegliere di visitare la Sardegna nell’ottica di percorrere l’intera Isola (o quasi) alla loro scoperta.

Si stima che siano oltre 7.000 i reperti giunti fino ai giorni nostri, costruzioni di ogni tipo, profondamente influenzate nella forma e nelle dimensioni dalla conformazione geologica del territorio che li ospita.

AREE E ITINERARI

I nuraghi sono distribuiti lungo tutto il territorio sardo, con alcune concentrazioni particolarmente fitte in specifiche aree situate tra le quattro province di Nuoro, Sassari, Oristano e Cagliari. Partendo da nord a sud, annovererò di seguito i siti da non perdere dislocati lungo l’Isola.

  • Nella provincia di Sassari, tra i siti archeologici più imponenti c’è senza dubbio il Nuraghe Santu Antine situato in prossimità del comune di Torralba. Il nuraghe, imponente e maestoso, si trova nella Valle dei Nuraghi sulla piana di Cabu Abbas dove è possibile ammirare oltre trenta nuraghi.
    Santu Antine risale all’età del Bronzo ed è il reperto di un antichissimo palazzo reale, motivo per cui ci si riferisce alla costruzione anche con l’appellativo “reggia nuragica”. A pochissima distanza, nei pressi del comune di Giave, è possibile ammirare il Nuraghe Oes, la cui particolarità è relativa alle caratteristiche costruttive della torre principale contenente una camera suddivisa in tre ambienti.
    Torralba,_Nuraghe_Santu_Antine
  • Scendendo verso la Sardegna centro-orientale, nella provincia di Nuoro, i due complessi più interessanti sono il villaggio nuragico di Tiscali, situato nell’area archeologica dell’omonimo monte che ospita circa quaranta costruzioni, è il villaggio nuragico Madu, situato nei pressi del comune di Fonni.
  • Procedendo in direzione sud-ovest verso Oristano, nei pressi del comune di Abbasanta si trova il Nuraghe Losa, considerato una delle espressioni più caratteristiche della civiltà nuragica per le tecniche murarie utilizzate. Ancora nella provincia di Oristano si trova il Nuraghe Su Nuraxi, annoverato dall’Unesco tra i siti patrimonio dell’umanità per l’imponenza e la complessità della struttura e famoso anche per l’ottimo stato di conservazione in cui si trova.
    Barumini, Sardinia, Italy
  • Nel sud dell’Isola, ad Orroli, in provincia di Cagliari, sorge infine il Nuraghe di Arrubiu, famoso per la colorazione rossastra delle pietre che lo compongono e uno dei complessi più grandi di queste particolari costruzioni sarde.
INDICAZIONI E CONSIGLI DI VIAGGIO

Per scoprire i resti della civiltà nuragica il mio consiglio è di arrivare in traghetto a Porto-Torres, nel nord-est dell’isola, e iniziare da qui un viaggio on the road fino alla provincia di Cagliari. Un ottimo sito per prenotare l’andata e il ritorno in traghetto è https://www.traghettilines.it/it/traghetti-sardegna.aspx , attraverso il quale potrete scegliere gli orari che vi sono più comodi.
Arrivando a Porto-Torres e scendendo lungo l’isola in auto potrete godere di paesaggi mozzafiato e visitare quelli che sono i siti archeologici più significativi della tradizione nuragica. Sarà un viaggio che vi lascerà un ricordo indimenticabile di una terra tanto antica quanto magica.

(Testo e foto di Elisa)

2 commenti

  1. Meravigliosi i nuraghi…se penso che sono appena stata in Sardegna e me li sono persi…grazie per queste utilissime indicazioni, spero di poterne fare uso in futuro!

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