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Barcellona: La collina del Montjiuc

Giorno 1 (23 Gennaio 2010)

Sono le 10:25 e siamo a Ciampino, in largo anticipo sulla tabella di marcia (il nostro aereo parte alle 12:20). La sveglia è squillata alle 7:15 e far alzare Alb  è stata una impresa. Prima delle 8 siamo comunque in strada, colazione vicino casa e poi via coi mezzi fino all’aeroporto di Ciampino, dove beviamo l’ultimo caffè decente prima di 4 giorni di astinenza.
Il volo parte in perfetto orario ed atterra in tempo per il bus delle 14 che in 1 ora e 15 minuti ti porta da Girona a Barcellona (fermata Estacio del Nord). Con la metro raggiungiamo il nostro hotel, abbastanza centrale, dove prendiamo possesso di una stanza pulita e spaziosa. Una sosta veloce in bagno e poi via…in cerca di cibo! L’ora del pranzo è infatti passata da un pezzo e iniziamo ad avere molta fame. Ci fermiamo al Falis Bar, che si trova a due passi dal nostro hotel, dove prendiamo un Bocadillo con Jamon ed uno con Tortilla (entrambi ottimi). E finalmente sazi ci avviamo al Montjuc. Dalla funivia si vede tutta la città: Barcelloneta, Port Vell, la Sagrada Familia, il Poblenou, il Porto Olimpico…



Arrivati in cima iniziamo a passeggiare intorno al castello, dove sono collocati una serie di belvederi fantastici. Ci soffermiamo così un bel pò, a fare foto, e cercando di andare verso lo Stadio Olimpico, ci perdiamo fra le stradine semibuie del Montjiuc. Arriviamo comunque al piazzale che sovrasta la Fontana Magica. Ce ne hanno dette meraviglie, giochi d’acqua, di luci e di suoni…e non stiamo più nella pelle per assistere allo spettacolo. Ci sediamo così, speranzosi, e attendiamo l’orario di inizio. Purtroppo però scopriamo dopo un bel pò che la fontana è in ristrutturazione e quindi non ci sarà nessun spettacolo.

Un pò delusi (ma in fondo è una scusa per tornare a Barcellona) scendiamo a piedi fino a Placa d’Espana e da li in metro fino a Placa Catalunya, dove iniziamo il nostro primo giro sulla Rambla!
Arriviamo fino al monumento a Colombo tra un flusso di gente, luci, bancarelle, artisti di strada e tanti palazzi dalle facciate superbe. Ed inizia così la nostra ricerca della Paella…e non è facile, soprattutto non cadere nella trappola dei locali per turisti… ma alla fine al Cafè de Ferran al Barrio Gotico mangiamo un’ottima paella Valenciana per me (solo carne) e mista per Alberto, con 2 bei bicchieroni di sangria. Dopo cena passeggiamo fino all’hotel.

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

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