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Itinerario tra Lazio ed Umbria: da Viterbo ad Orvieto

Abitare a Roma ha molti vantaggi, non per ultimo l’essere un po’ al centro della nostra bella Italia e aver modo di raggiungere in macchina diverse regioni. Io ho fatto ben più di un weekend in Umbria, amo tantissimo i suoi piccoli borghi e la serenità e la calma che contraddistingue queste zone. Anche il Lazio però offre spunti notevoli che vanno ben oltre Roma, ed un itinerario nel Lazio è sicuramente qualcosa che consiglio vivamente a tutti.
Oggi voglio raccontarvi un possibile itinerario tra lazio ed umbria, basato sull’esperienza del nostro ultimo weekend ontheroad.

Itinerario tra lazio ed umbria: i costi

Il costo di un weekend on the road dipendono essenzialmente da questi fattori: viaggio (benzina+pedaggi), alloggio, cibo, visite ed, eventualmente, souvenir.
Noi abbiamo speso in totale 440 €, tralasciando il costo di un ristorante stellato che è decisamente fuori dai nostri usuali budget di viaggio e che trascende un po’ dal viaggio in sè.

Più precisamente i costi (in 2) sono stati così suddivisi:
Viaggio: circa 40 € (abbiamo percorso circa 450 km con un’auto gpl/benzina)
Alloggi: 120 €
Cibo: circa 120 €
Ingressi a musei e terme: 110 €
Souvenir: circa 50 € (ci tengo a precisare che i nostri souvenir sono quasi esclusivamente prodotti enogastronomici a km 0 😀 )

Itinerario tra lazio ed umbria: i tempi

Noi siamo partiti il venerdì mattina e siamo rientrati a Roma la domenica sera, quindi abbiamo avuto tre giorni pieni di viaggio, dedicandoli a tre località differenti.
Il mio consiglio è quello di capire bene quanto tempo avrete a disposizione prima di tracciare il vostro programma, in modo da non dover correre troppo e rischiare di non riuscire a vedere le varie città con la dovuta calma.

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Esistono itinerari consigliati in umbria ed in lazio che variano a seconda di quanti giorni potrete dedicare a queste due regioni ed anche cosa fare e vedere può variare di molto.
Se avete bisogno di un consiglio dettagliato, non esitate a contattarmi, sarò ben felice di aiutarvi nelle vostre scelte.

Itinerario tra lazio ed umbria: il mio programma

Prima di partire avevo studiato nel dettaglio le nostre tappe, considerando che Corrado non era mai stato in queste città ed insieme avevamo deciso di fermarci prima ad Orvieto, dedicarci il venerdì ed il sabato mattina, per poi spostarci più a nord per raggiungere La Parolina per pranzo, il ristorante stellato scelto per festeggiare il compleanno di Corrado. Nel pomeriggio di Sabato saremmo andati a Civita di Bagnoregio e poi a Viterbo, in modo da poter entrare alla piscina monumentale, aperta il sabato sera, e visitare Viterbo nella giornata di domenica.

Abbiamo rispettato abbastanza bene il nostro programma, dedicandoci con relativa calma alle visite che ci interessavano maggiormente, anche se vi assicuro che sia a Viterbo che ad Orvieto, sarebbe possibile stare più tempo di quello trascorso da noi, senza annoiarsi minimamente.

Giorno 1: da Roma ad Orvieto

Partiamo da Roma intorno alle 9 del mattino. E’ una splendida giornata di sole ed il viaggio in macchina da Roma ad Orvieto è veramente gradevole e dura poco meno di due ore. Prendiamo la tessera per il parcheggio, incluso nella prenotazione al B&b Ripa Medici, lasciamo le valigie e ci fermiamo a fare qualche foto a questo splendido alloggio. Si trova sulle mura che circondano il borgo, con un panorama sulla vallata davvero splendido e la piccola casa indipendente è curata in ogni suo dettaglio con evidente amore e passione. Tutto profuma di cose buone e di serenità.

La nostra prima tappa è la Torre del Moro, dove compriamo la Orvieto Unica che ci consentirà di visitare gratuitamente tutti i musei della città. Saliamo sulla torre da dove la vista sui tetti, sui vicoli e sopratutto sul Duomo è davvero unica, considerando la bella giornata illuminata dal sole.

Ridiscesi andiamo verso il Duomo di Orvieto. Io ero già innamorata della sua facciata e confermo la mia sensazione: è la chiesa più bella che io abbia mai visto, così maestosa ed elegante. Per me è puro incanto.
Visitiamo, proprio di fronte il Duomo, il Museo Faina, ricco di reperti archeologici di epoca etrusca, molti dei quali ritrovati nella vicina necropoli.

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Percorriamo Corso Cavour in direzione Rocca Albornoziana e Pozzo di San Patrizio (fermandoci ad un supermercato per comprare due panini per pranzo).
Il Pozzo di San Patrizio è una costruzione di grande ingegno e suggestione, nonché una visita decisamente molto faticosa 🙂
I gradini sono davvero tanti ed il luogo è molto umido.
Risaliti in superficie ci fermiamo per un picnic alla rocca, ora divenuta giardino pubblico.

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Ripercorriamo il corso, con sosta caffè (e dolcetto ovviamente) al Bar del Corso, nuovamente fino al Duomo, dove prenotiamo per le 16 la visita guidata all’Orvieto Sotterranea, la città sotto la città, di cui si visitano solo 2 grotte delle 1200 tracciate su una mappa impressionante che vi faranno vedere appena entrati.

Al termine della visita i musei sono oramai tutti chiusi: scopriamo però che il Museo Archeologico è ancora aperto e abbiamo così modo di vedere altri ritrovamenti etruschi, tra cui due splendidi affreschi.
Chiudiamo la serata con una bella passeggiata ed un po’ di shopping, prima di andare a cena a La Paloma: cucina tipica orvietana davvero ottima.

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Giorno 2: Orvieto, menù stellato, Civita di Bagnoregio e Piscina monumentale di Viterbo

Ci svegliamo circondati dal bianco candido del nostro appartamento e ci aspetta per colazione una torta caprese buonissima, accompagnata da caffè, thè e yogurt!
Continuiamo con la visita di Orvieto, entrando nel Duomo, il cui interno, sebbene non magnificente come la facciata, ha da offrire una austerità gotica davvero piacevole e due cappelle barocche, quella di San Brizio e quella del Corporale.

Visitiamo le tre sedi del Museo dell’Opera del Duomo (MODO) contenenti statue e dipinti precedentemente utilizzati per abbellire la cattedrale, prima di riportarla allo stato originario, e, dopo una breve passeggiata nel quartiere medioevale, riprendiamo la macchina per raggiungere la Necropoli del Crocifisso del Tufo, situata appena sotto la città.

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Da Orvieto, raggiungere La Parolina, a Trevinano, in località Acquapendente, non è proprio semplice. O meglio, il viaggio dura circa 45 minuti, ma quasi tutte di curve e collinette che Corrado odia profondamente. Certo, la strada è panoramica, non si può non dirlo, ma se soffrite di mal d’auto mettetelo ben in conto.

Il pranzo vale comunque il viaggio, sia perché arrivati quassù la vista è splendida (si vede fino alla Val D’Orcia), sia perché i piatti hanno davvero quel tocco in più. Usciamo satolli che sono le 16 passate e ci rimettiamo in macchina in direzione Civita di Bagnoregio.

Arriviamo a Civita nell’ora più bella, quella che precede il tramonto e possiamo così gustarci la città che muore con diverse illuminazioni.
Attraversiamo il ponte e ci perdiamo nei suoi pochi vicoli silenziosi ed illuminati.

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Da qui raggiungiamo Viterbo, fermandoci in un supermercato per mangiare qualcosina prima di lasciare i bagagli ed andare alle Terme dei Papi.

La Piscina monumentale è molto suggestiva, anche se per i miei gusti c’è troppa gente. Fuori fa freddo ma l’acqua, sopratutto vicino alla sorgente, è davvero calda. Restiamo così, in ammollo ed in relax per un paio d’ore. La giusta conclusione di una giornata intensa.

Giorno 3: Viterbo, la città dei Papi

Oggi dedichiamo la giornata alla scoperta di Viterbo, la città dei Papi. Lasciamo la macchina in un parcheggio gratuito subito sotto la città che, ci rendiamo conto già nel vederla da fuori, è completamente racchiusa da fortificazioni murarie.

Iniziamo la visita dal Palazzo dei Priori: siamo fortunati, una ragazza ci spiega spontaneamente e gratuitamente, la storia del Palazzo ed usando le diverse stanze e gli affreschi come canovacci, la storia di Viterbo, dalla sua creazione leggendaria, agli anni di presenza papale (fu sede pontificia per 24 anni) fino al giorno d’oggi. Ci racconta anche la storia di Santa Rosa (in realtà non ancora Santa ma Beata) ed del culto della Macchina di Santa Rosa, patrimonio immateriale dell’Umanità.

Passeggiamo verso il quartiere medioevale, decisamente una delle zone più incantevoli di Viterbo: sembra d’essere in un piccolo borgo e non nel cuore di una città. Qua visitiamo il museo dedicato ai Facchini di Santa Rosa e, in Piazza della Morte, scopriamo casualmente la Viterbo Sotterranea, una visita guidata di circa mezz’ora nelle grotte scavate sotto Viterbo. In totale sono presenti 6 km di grotte ma sono purtroppo visitabili solo 150 metri (gli altri sono divenuti con gli anni proprietà private).

Dopo la visita pranziamo in un ristorante poco distante e ci dirigiamo verso il Duomo. La piazza ha una vista d’insieme che colpisce, tra Duomo, Palazzo Papale e panorama sulla vallata.
Con una visita guidata entriamo nel Palazzo Papale (altrimenti chiuso al pubblico) ed in alcuni ambienti del Duomo di Viterbo inaccessibili da soli, come il retroaltare completamente barocco che vi farà sentire in una chiesa diversa dal Duomo stesso.

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Passeggiamo sul corso per raggiungere la Chiesa di Santa Rosa, dove è conservato il corpo della beata. Ritorniamo alla macchina e prima di riprendere la strada per Roma ci fermiamo per una vista breve alla Chiesa della Madonna della Quercia.
In circa 1 ora e mezza siamo di nuovo a Roma.

L’itinerario tra Lazio ed Umbria termina qui, almeno per ora…  😉

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